BURUNDI

BURUNDI

Molti non se ne ricordano, eppure c’è
Nel cuore dell’Africa, un paese pieno d’acqua e di verde: il Burundi
Piccolo e popolato: poco più grande della Sicilia, quasi dieci milioni di abitanti
Dopo la stagione coloniale, ha avuto una vita difficile: dal 1993 al 2006, una lunga guerra interetnica ha fatto più di un milione di morti
L’economia è andata in rovina
Lontanissimi dagli standard moderni: per esempio, nella sanità, un medico ogni 100.000 abitanti, 3 dollari di spesa annua pro-capite
Eppure è un paese potenzialmente florido: la terra fertile e il clima tropicale permettono tre o quattro raccolti l’anno, i grandi laghi e i fiumi sono assai pescosi
Uno sforzo modesto porterebbe il paese fuori dalla situazione attuale

Musigati

MUSIGATI

O meglio molti piccoli sforzi
Per esempio, Musigati
Una comunità vicino al parco nazionale delle colline Kibira, 90.000 residenti, in prevalenza donne e bambini distribuiti in case disperse, senza veri e propri centri abitati
Il 60% degli abitanti ha meno di 20 anni
Tanti gli orfani, per via della guerra
Il medico c’è: a Bubanza. Venticinque chilometri di pista sterrata. Non può muoversi di lì, perché segue tutto quello che succede per decine di chilometri intorno
Se ti ammali seriamente, all’ospedale di Bubanza vai in barella, portata a mano: di solito muori per strada
Tutto il resto nella capitale, Bujumbura: altri 40 chilometri: sembrano pochi, con le nostre autostrade
Vivono di agricoltura: tè, caffè, banane
Viene voglia di dare una mano
Il problema dell’alimentazione

Il problema dell’alimentazione

IL PROBLEMA DELL’ALIMENTAZIONE

Il problema principale, a Musigati, non è quello del medico
Il fatto più importante è che bisogna mangiare tutti i giorni
Sembra strano, in un paese fertile, ma può darsi che non se ne trovi
L’agricoltura è organizzata male, c’è molto da fare
E poi bisogna imparare a come utilizzare i prodotti della terra
Come preparare i cibi
Come elaborare delle diete sufficienti, sane, equilibrate
Questa è un’assoluta priorità
E non è nemmeno così costosa

COSA SI PUO’ FARE?

COSA SI PUO’ FARE?

Una cosa assai utile potrebbe essere una specie di consultorio-scuola-luogo di incontro
Rivolto soprattutto alle donne: si è visto che funziona meglio
Dove qualche esperto dà una mano
Insegna cosa cambiare mai lavori agricoli
Cosa è bene dar da mangiare ai bambini e cosa no
E intanto fa anche circolare idee nuove, più moderne
Fa in modo che la gente discuta, che quelli che imparano per primi diventino maestri per gli altri
Ecco, ci vorrebbe uno spazio per fare queste cose e qualcuno che ci stia dentro a farle

RISPOSTA CONCRETA E PROPOSTE

RISPOSTA CONCRETA E PROPOSTE

Si può
È disponibile un terreno per costruire un edificio adatto
C’è anche il progetto
E si è già cominciato a costruire
Gli abitanti di Musigati ci lavorano nei fine settimana
Servono ancora materiali, arredi, attrezzatura, formazione e disponibilità del primo operatore
A prezzi burundesi, questo: uno stipendio molto alto, addirittura 100 euro al mese
Quanto costa tutto il progetto?
Neanche tanto, per le nostre abitudini: qualche decina di migliaia di euro, una macchina di mezzo lusso
Diciamo sessantamila euro
Venticinquemila sono già stati trovati e investiti, offerti da alcuni benefattori
Chi vuol dare una mano per raccogliere il resto?

FILO DIRETTO

FILO DIRETTO

Certo, lo sanno tutti
Il mondo della beneficenza spesso raccoglie risorse ingenti che servono a finanziare soprattutto associazioni e operatori
A destinazione arrivano le briciole
Qui si tratta di un rapporto diretto
La chiamano beneficenza a chilometri zero
Anche se Musigati è migliaia di chilometri dall’Italia